HomepageParla con l'espertoChi siamoEventiVolontariato nelle carceri di LatinaContattiRichiesta TrattamentoBlogPhotogallery
 

28 febbraio 2012
Prossimo incontro

1

28 gennaio 2012
Coppettazione e Moxa

09 dicembre 2011
Pizzata a Latina

5

29 marzo 2011
Shin so shiatsu

 

Volontariato nelle carceri di Latina

Clicca per Ingrandire

Come sapete faccio parte dell’Associazione Villaggio Fogliano che, all’interno del festival estivo, ha inserito , ormai da diversi anni, concerti dentro le carceri di Latina. All’inizio dell’estate dello scorso anno, dopo aver concluso il corso di primo livello avevo un pensiero ricorrente : l’immagine di quella costruzione ‘inesistente’, di un carcere sconosciuto; era per me l’immagine della chiusura, della non comunicazione del non contatto e, soprattutto, del non scambio. E’ stato quindi naturale collegare il carcere allo shiatsu sia perché lo shiatsu è comunicazione e le carceri no, sia perché lo shiatsu ha il suo senso , secondo me, nel disagio più o meno importante di ognuno di noi.


Così, dopo aver parlato con Rosario, con il suo appoggio e la sua voglia di partecipare, abbiamo presentato un progetto di volontariato che prevede un laboratorio di shiatsu seguito da Rosario e una serie di trattamenti che noi facciamo alle detenute. Le mie compagne di viaggio in quest’avventura sono Angela, Daniela e Simona. E’ quasi un anno quindi che andiamo a fare volontariato nella Casa Circondariale di Latina – settore femminile – ed è un anno di grande crescita umana che stiamo vivendo. Per quanto riguarda il laboratorio, pur non avendo conoscenza diretta di shiatsu, si sono poste con atteggiamento positivo nei nostri confronti e di curiosità rispetto allo shiatsu. Tutti gli incontri si sono svolti in un clima sereno, sostenuto da un naturale rispetto reciproco e da viva attenzione per tutto ciò che veniva proposto.


Il contatto con chi vive una condizione di reclusione è un contatto pieno di niente e di tutto. All’inizio avevo paura di toccare quei corpi che non volevano lasciarsi andare, obbligati ad uno sguardo sempre vigile, una condizione in cui non si abbassa mai la guardia, neanche durante il sonno. Pian piano però siamo cresciute insieme, loro hanno iniziato a voler ascoltare il proprio corpo per percepire sensazioni spesso e forzosamente rimandate indietro; per noi è un’esperienza, dal punto di vista umano, stupenda. Abbiamo lottato con le nostre emozioni che al primo impatto ingombravano, accecandola, la mente, per poi arrivare ad una situazione di ‘sospensione’ del giudizio, ad una cancellazione dell’ambiente, degli odori e dei rumori tipici di una casa circondariale,.


La cancellazione di tutto questo però è avvenuta in modo del tutto naturale, quando facciamo shiatsu il luogo non ci condiziona più e il sentire è profondo. Per noi è stato un piacere condividere con loro lo shiatsu che ha dimostrato, anche in questo caso, l’enorme potenzialità che possiede nel far emergere quella parte vitale che è insita in ognuno di noi e che attraverso la scambio (lo shiatsu si fa in due) porta naturalmente ad una maggiore comprensione dell’altro con conseguente rispetto e migliore relazione. Le detenute collaborano nella stesura di un giornalino interno “Uno sguardo dentro” dove, nell’ultimo numero Katia, parlando di quest’esperienza, ha scritto: “ …. Inizialmente è stata la curiosità ad avvicinarci a questo tipo di terapia.


Dopo poche sedute siamo travolte dai benefici della pratica:; ci sentivamo più rilassate, come se tutta la tensione accumulata andasse via pian piano. Le operatrici, con tanta bravura, pazienza , dolcezza e professionalità hanno saputo coinvolgerci al punto tale di far nascere in noi la voglia di imparare, tenuto alcune lezioni, brevi ma veramente interessanti. Durante le spiegazioni riuscivamo ‘ miracolosamente’ a rimanere in silenzio! E’ stata una bellissima esperienza che speriamo0 di ripetere, perché per noi è molto importante avere contatti con delle persone così disponibili che entrano qui dentro con la voglia di trasmetterci qualcosa per renderci delle persone migliori. Sono i loro sguardi sereni e quei semplici sorrisi ad entrare dentro di noi e darci tanta carica. E’ per questo che li ringraziamo di cuore! …. “ Stefania




Commento


Cara Stefania,sono stata detenuta al carcere di Latina, e mi ricordo delle fantastiche ''signorine dello shiatzu'' che aspettavamo con ansia e adore ogni settimana,per noi dell'alta sicurezza la lezione era il mercoledì ed il massaggio il sabato. Leggere questo articolo mi ha davvero commossa,mi ha commossa ricordare quei visi disponibili , quei sorrisi sinceri che in un luogo nero e pieno di tristezza , lasciavano raffiorare la speranza e la voglia di fare ...lo shiatzu al di là dei suoi benefici, ha donato un senso a quelle settimane in cui il tempo sembrava essere un nemico , e le persone tendevano a diventare gente.....
Non smettete mai di aiutare le donne del carcere di Latina, le persone sole in generale.....   Per me che erroneamente , a 22 anni, mi sono ritrovata in carcere , in questi volontari ho trovato la forza di proseguire ,e desiderare .......
GRAZIE STEFANIA,NON MI SCORDERò MAI DI TE....
Katia


Commento



Ciao Katia !!!!! Certo mi ricordo di te, come potrei dimenticarmi di quella giovane donna sempre sorridente, che abbiamo conosciuto con lo shiatsu nel  carcere di Latina.
Mi emoziona leggere il tuo commento, come mio sono emozionata leggendo il tuo articolo sul giornalino del carcere.
Parlo io ma credo di poter condividere questo pensiero con tutte le persone che venivano con me e che hai conosciuto, non c’è alcuna intenzione per ora di smettere questa splendida esperienza, continueremo, tra alti e bassi, tra gioie e dolori, compatibilmente con i permessi che si hanno e la disponibilità ad accoglierci anche da parte delle detenute. Anche per noi è e continua ad essere una crescita umana notevole e di grosso impatto. Con lo shiatsu lo scambio è davvero reale e completo .. pare !!!!
Ti mando il mio indirizzo e-mail , nel caso tu voglia scrivermi …..
Leone.stefania@katamail.com
Un forte abbraccio da parte mia e di Daniela, Simona,Angela e .. Rosario.

Stefania


Commento


Ho preso nota del tuo indirizzo :)
che piacere risentirti,e che piacere i saluti delle altre.... ;)
purtroppo non ricordavo i loro nomi...ahimè...neppure il tuo! Leggere l'articolo me lo ha riportato alla mente !!!!  e non ti dico che sorpresa sapere che avete letto il nostro giornalino!!!!
Un caloroso abbraccio a tutti....vi voglio bene,siete nel mio cuore!

katia